6. Desideri
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Il punto è che al livello più basilare della nostra realtà materiale, al livello della fisica quantistica, cioè della «zuppa quantistica» di tutte le opzioni possibili, tutte le particelle che compongono il nostro mondo materiale nascono (emergono dalla «zuppa quantistica») in coppia con le cosiddette antiparticelle (la proto-materia). E queste stesse antiparticelle, avendo una massa negativa e portando in sé un'energia (di segno) negativo, rappresentano l'espressione fisica dei nostri desideri. Dunque, tutte le particelle nascono a coppie: particella-antiparticella, cioè tutto in questo mondo esiste solo in coppia con i desideri ad esso corrispondenti. E da ciò derivano due conclusioni sbalorditive.
La prima: tutti i desideri sono già esauditi, semplicemente non può essere altrimenti – dal punto di vista della fisica quantistica, nel momento in cui nasce un desiderio (antimateria), in coppia con esso nasce anche la materia (energia) che corrisponde esattamente a questo desiderio. Semplicemente non possono esistere l'una senza l'altro.
La seconda conclusione, che scaturisce dalla prima: tutto ciò che c'è nel Tuo mondo è il risultato dei Tuoi e soltanto dei Tuoi desideri, nessun altro ne ha «colpa». Il problema è che noi, non sapendo questo (o meglio, credendo al contrario, che tutto si ottenga solo attraverso un duro lavoro), non credendo a questa semplicità, quando sorgevano in noi dei desideri, ci lanciavamo con abnegazione a realizzarli – lottando contro
il mondo, piegando le circostanze, spendendo per questo un'enorme quantità di energia – un'energia che aveva già creato tutto ciò che era desiderato, ma con la nostra smania di realizzazione sottraevamo questa energia a ciò che era già stato creato, sprecandola in azioni inutili, nella lotta – nel guadagnare denaro, nel porre obiettivi, nelle intenzioni, nell'elaborazione di un piano e nei tentativi di attuarlo, nell'organizzazione di persone e risorse, nel controllo e nei risultati raggiunti, e così via.
Di conseguenza, sottraevamo energia ai desideri già realizzati nella materia, ed essi letteralmente si dissolvevano nella nostra realtà. Al loro posto sorgeva una grande agitazione, molte faccende «importanti» – e inconcludenti –, ma non vi era l'incarnazione del vero desiderio: l'energia era stata sprecata invano. Ciò, a sua volta, generava molti desideri contraddittori all'interno della nostra coscienza. Volta dopo volta, facendo piani e rimanendo delusi nel tentativo di realizzarli, accumulavamo stanchezza interiore, risentimento verso coloro che «ci avevano ostacolato», colpa per i «nostri errori» con cui spiegavamo perché questa volta non aveva funzionato, vergogna per la nostra inadeguatezza, paure di fallire di nuovo, e così via, da cui nascevano desideri del tutto diversi, non legati ai desideri originari, autentici della nostra anima – il desiderio di dimostrare qualcosa a qualcuno, il desiderio di giustificarsi, il desiderio di punire Se Stessi, il desiderio di non possedere per non portarne la responsabilità, il desiderio di poltrire e non fare assolutamente nulla, conservando i resti dell'energia, il desiderio di nascondersi da tutti, persino il desiderio di morire per «lavare via la vergogna»…
E questi desideri subconsci (ovvero non riconosciuti da noi) entravano in conflitto con tutte le nostre nuove iniziative. Anch'essi, come antimateria, generavano la materia corrispondente: innescando nella nostra vita gli scenari corrispondenti – malattie, debiti, obblighi non mantenuti, perdita di reputazione, procedimenti giudiziari e penali, pressioni coercitive, conflitti, scontri, una grande quantità di dolore emotivo, sofferenza e, in ultima analisi, la morte; e dovevamo ormai lottare non più per la realizzazione dei desideri, ma per la sopravvivenza stessa. E benché fossimo noi stessi ad avviare tutti questi processi nella nostra vita, ci sembrava che fosse un qualche mondo ostile e pericoloso a tentare di distruggerci. E volevamo difendere il nostro, proteggere, vendicarci, distruggere il «nemico», sebbene nessun nemico, eccetto noi stessi, sia mai esistito qui.
Di conseguenza, dentro di noi, nella nostra coscienza, si formava una moltitudine di desideri contraddittori che, come il cigno, il gambero e il luccio, tiravano il «carro» della nostra realtà in direzioni opposte.
Cosa fare? Bisogna imparare a fare chiarezza su tutte le contraddizioni interiori accumulate e purificare gradualmente la propria coscienza dai modelli distruttivi di comportamento e di presa delle decisioni, dai programmi subconsci e dai desideri contraddittori che innescano programmi di autodistruzione e di lotta contro se stessi. Bisogna portare all'armonia tutti «i gamberi e i lucci» con i nostri «cigni». E imparare, finalmente, a vedere
che tutti i desideri sono già compiuti e non richiedono alcuno sforzo da parte nostra, mentre le azioni ci servono unicamente per la creazione, e non per il raggiungimento di risultati, poiché il desiderio di creare, di co-creare l'uno con l'altro, sono desideri autonomi della nostra anima, che creano anch'essi sotto di sé tutte le condizioni necessarie affinché possiamo manifestare noi stessi come creatori e come artefici – anche questi sono desideri autentici della nostra anima, e sono proprio essi a richiedere la nostra manifestazione, le nostre azioni; e da questi desideri viene generata a sua volta un'energia corrispondente – è l'energia dell'ispirazione, dell'entusiasmo, dello slancio creativo e degli impulsi dell'anima all'unione con persone affini, co-creatori.
Perciò, amico mio, Tu puoi non preoccuparTi del fatto che, essendo tutti i Tuoi desideri già esauditi, non avrai «assolutamente nulla da fare». Al contrario, accogliendo i Tuoi desideri come compiuti, Ti libererai dalla necessità di guadagnare, di piegare la realtà, di controllare, di manipolare gli altri e di conseguire risultati; Ti libererai – per l'incarnazione dei veri desideri della Tua anima – per la Creazione, l'Amore e la Partecipazione Empatica alla Verità Multiforme – il Tuo autentico destino, il solo che ci rende felici perché corrisponde alla nostra vera natura – e allora potrai manifestare il Tuo Massimo Potenziale – come essere umano creatore, come dio vivente in carne e ossa, come manifestazione unica dell'Unico Dio, dell'Unica Vita nella Tua irripetibile forma umana, incarnando come esempio vivente il sogno della Vita Eterna. Poiché per Te non ci sarà più
alcun motivo di morire, giacché il desiderio di morte sarà da Te guarito, mentre il desiderio di vita, della Vera Vita, si rafforzerà soltanto e si incarnerà nella realtà dell'Eterno Essere.
Questa non è una favola qualsiasi. Questa è la realtà. Poiché tutti i Tuoi desideri sono già compiuti. Da quali desideri è creata la Tua realtà attuale? Sei in grado di riconoscerli?
fonte: Радомир · «Причастие Любви»
WEBREATH · 11:11
«In every moment lies an opportunity to thank God for His infinite gift» — Communion of Love 2
Breath is one for all: everyone lives by it, whoever they are and whatever they believe. Every day at 11:11 local time people stop for sixty seconds, breathe, and thank GOD for the breath — each in their own words, each within themselves. In that minute we are One Breath.
WEBREATH — the Minute at 11:11, your own local time — we are One Breath