Concordia
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17. Piacere

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Si era soliti ritenere che il godimento fosse qualcosa di sbagliato, immorale, vergognoso. Che, se parliamo di spiritualità, di amore, di santità e di Dio, debba necessariamente trattarsi di sofferenza e grandi tormenti.

Dio è, prima di tutto, Godimento. Cristo ci ha lasciato 10 comandamenti. E non si tratta di «non uccidere e non rubare» – quelli sono i comandamenti di Mosè, i Comandamenti dell'Antico Testamento. Cristo, invece, ha lasciato 10 comandamenti del Nuovo Testamento. Di questi, 1 comandamento riguarda l'Amore, e 9 sono le Beatitudini. E che cos'è la Beatitudine? La Beatitudine è il grado sommo del godimento.

Semplicemente Cristo ci mostra una via peculiare verso il Godimento. Non quella a cui siamo abituati. Egli dice che non tutti i godimenti sono uguali, e quel godimento con cui deliziavi il tuo corpo attraverso fonti esteriori: gola, lussuria, fornicazione, alcol, droghe, divertimenti, potere sugli altri — ti distruggeva, divorando letteralmente la tua energia (che, ti ricordo, ti è stata data per 120 anni, e tu cercavi di consumarla — tutta — in un fine settimana)). Del resto era difficile definirlo godimento, i piaceri esteriori lasciavano sempre una sfumatura di insoddisfazione, non ne avevi mai abbastanza, ti aspettavi sempre di più da essi — nell'attesa febbrile, ma alla fine restavi deluso. E ogni volta tale godimento

diventava sempre meno appagante, sempre più spento, svanendo nel nulla. Si perdeva la capacità stessa di godere. In sostanza, era amarezza in una confezione dolce.

Ma vi è un tale Godimento, dice Cristo, il Supremo Godimento, proprio della tua natura — che non dipende da nulla di esteriore e che non solo è più potente di tutti i piaceri esteriori che hai conosciuto, — tale da essere proprio godimento-Godimento, godimento all'ennesima potenza della Beatitudine, ed esso non solo dona un senso di perfetta soddisfazione e pienezza, ma di volta in volta diviene sempre più potente e variegato. Questo è il Godimento del Vero — assoluto, incondizionato, eterno — Amore, della percezione della Divina Forza, dell'intima comunione con la Verità Stessa — il Godimento della fusione con la propria natura Divina, con Dio, con la Fonte stessa del Godimento dentro di Te.

È proprio questo stato di Beatitudine che Cristo chiama il Regno di Dio, e aggiunge espressamente, affinché non dubitiamo che si tratti di uno stato interiore e non di un qualche mitico paese paradisiaco esteriore:

«Poiché ecco, il Regno di Dio è dentro di voi».

Sì, questo Godimento richiede da parte nostra un certo sforzo, una manifestazione di volontà, per questo i santi padri dicono di esso che è una dolcezza avvolta in un involucro amaro. Ma rifletti: la volontà, la padronanza di Sé, di per sé, è una cosa

deliziosa. Alla fine otteniamo la formula perfetta: un godimento che accresce il Godimento. La volontà è godimento, non a caso nella lingua russa la parola «volontà» è anche sinonimo di libertà. La volontà è godimento, poiché è così piacevole sentire che nessuna tentazione esteriore ha potere su di Te, che Tu stesso disponi della tua attenzione, dei tuoi impulsi corporei e sai dirigerli verso ciò di cui hai bisogno Tu, e non la tua microflora e i tuoi ormoni (leggi: dèmoni). È così sublime essere veramente liberi, sentire questa libertà, godere di questa libertà! Della Vera Libertà invece dell'illusione offerta dal denaro e dal potere esteriore. Poiché, in sostanza, il denaro e il potere esteriore sono soltanto un mezzo per soddisfare concupiscenze servili. Per la Vera Libertà e per il vero Godimento non serve né l'uno né l'altro — né denaro né potere — per la Vera Libertà e il vero Godimento serve soltanto la padronanza di Sé.

Ed è proprio per questo Godimento che i santi si ritiravano dal mondo, entravano nell'ascesi, digiunavano, compivano le gesta della preghiera incessante, dello stilitismo e delle veglie — per il Godimento, il Supremo Godimento dell'unione con Dio dentro di Sé. E grazie al loro servizio, che ha acquisito questa Grazia, questa Beatitudine in tutta la sua Divina pienezza, colmando di generazione in generazione il Tesoro dello Spirito per questo preciso tempo in cui a noi è dato in sorte di vivere, un tempo che i santi padri e Cristo Stesso chiamavano «il secolo futuro», — grazie al congiunto

sacrificio dei santi, a noi — oggi — questo Godimento giunge quasi in dono.

Da Te si richiede soltanto di manifestare la tua volontà, compiendo la Comunione d'Amore di Cristo e, unendoti a Dio dentro di Te, purificare il tuo corpo e la tua anima — mediante il digiuno esteriore, l'astinenza esteriore, ma all'interno — con un autentico banchetto della Verità e dello Spirito, con la Parola Vivente della Divina Presenza in Te, con la Parola Vivente del Dialogo Interiore con Dio, con il Godimento dell'Amore, che non conosce pari per ricchezza di profondità vissuta, forza e varietà di sfumature — dal fremito dell'anima fino all'Estatica Beatitudine e alla Divina Grazia della Verità, che nel momento dell'Unico Adesso, nell'atto di Unione con tutto il Creato, ti svela l'intero quadro multidimensionale e multimondiale dell'Essere. Dell'Essere di Dio, dell'Essere dello Spirito, dell'Essere dell'intero Universo, che — in questo istante Tu lo vedi chiaramente e lo sperimenti con tutto il tuo essere — è tutto, interamente, racchiuso in Te. Poiché Noi Siamo Uno.

Dio è Godimento. E Dio, come Nostro Congiunto Supremo Potenziale, ti dona questo Godimento non per i tuoi meriti individuali, ma per Grazia Divina, riscattando la tua anima, il tuo corpo e la tua mente da ogni sofferenza, paura e dolore, da tutta questa schiavitù del peccato e dalle dipendenze dall'esteriore, dalla prigione di credenze e convinzioni a Te imposte e assimilate inconsciamente, — ti libera mediante il semplice atto di Comunione con la Sua Divina Coscienza, e attraverso la consapevolezza e l'accoglienza — da

parte tua — di questo Sacrificio Redentore di Cristo, del Cristo Collettivo, morto per i peccati dell'intera Umanità, per tutte le esperienze di allontanamento dell'uomo dalla propria vera natura, morto come uomo vecchio e risorto come Uomo Nuovo, Divinizzato e Santo — risorto per la Vita Eterna e per l'Eterno Godimento delle Divine qualità di Amore, Forza, Verità e dell'Eterna co-creazione con il Padre nell'inesauribile Abbondanza della Madre — risorto in Te, Mio amato amico.

fonte: Радомир · «Причастие Любви»

WEBREATH · 11:11

«In every moment lies an opportunity to thank God for His infinite gift» — Communion of Love 2

Breath is one for all: everyone lives by it, whoever they are and whatever they believe. Every day at 11:11 local time people stop for sixty seconds, breathe, and thank GOD for the breath — each in their own words, each within themselves. In that minute we are One Breath.

WEBREATH — the Minute at 11:11, your own local time — we are One Breath