Concordia
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14. Dialogo Interno (terza parte)

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Si può tentare di spegnere il dialogo interiore «del maligno», oppure si può commutare la mente sul Dialogo Interiore con Dio, con Cristo. Il primo Ti riporta allo stato primordiale di semplicità, il secondo Ti conduce nella Nuova coscienza, nel Tri-onfo, nella Coscienza del Creatore, un dio nella carne, nella cui coscienza la Semplicità si rivela intenzionalmente e nel Suo aspetto Supremo — nel Genio della consapevolezza, attraverso la conoscenza delle cause e degli effetti (la causa è dentro, l'effetto è fuori), quando non è più necessario lottare con la realtà o adattarsi ad essa, o fuggire nell'illusione, ma è possibile possederla come il proprio Grande Corpo. Il Dialogo Interiore con Dio Ti aiuta a non rinnegare l'intero periodo di formazione della Tua coscienza nella dualità, ma, accogliendolo come un'esperienza necessaria e riconsiderando questa esperienza, Ti aiuta a fare perno su di essa, accogliendo con gratitudine i suoi frutti — l'espansione della Tua coscienza, la nascita di tutta la molteplicità del mondo dei fenomeni e del Tuo mondo interiore, a condurre questa molteplicità nell'Unità e nell'Integrità della Tua coscienza, filtrando tutto attraverso il prisma della Coscienza del Creatore. Nel Dialogo Interiore Tu poni a Dio domande su come è strutturato il mondo e su come è strutturata la Tua coscienza, con che cosa e come Tu abbia creato questa o quella situazione nella Tua vita, e come Tu possa correggerla, muovendoti gradualmente dalle situazioni dolorose nel presente alla ricapitolazione di tutto il Tuo passato. Facendo passare intenzionalmente e consapevolmente tutto, tutta la Tua esperienza presente e passata, attraverso il prisma

della percezione del Creatore (io stesso — con i miei desideri, credenze e convinzioni — ho creato questo), ricevendo risposte dall'interno, da Dio, dal Tuo aspetto Supremo, Tu ricostruisci gradualmente la Tua visione del mondo, il Tuo modello di percezione, passando dalla posizione di vittima alla posizione di Creatore Consapevole. Ciò avviene con l'aiuto della mente, ma non solo nella mente. Il Dialogo Interiore con Dio ristruttura le Tue impostazioni, penetrando profondamente nel subconscio, ed è capace di cambiare non solo le Tue credenze e impostazioni individuali, ma anche i programmi ancestrali e i modelli di vita tramandatiTi geneticamente, nonché quelli popolari, assimilati attraverso la visione linguistica del mondo — espandendo il Tuo vocabolario e arricchendo la Tua lingua di neologismi Divini dall'interno. È importante comprendere che il Dialogo Interiore con Dio non è un gioco della Tua mente con Se stessa. È un dialogo tra il Tuo piccolo io individuale e il Grande Noi del Sommo Potenziale Complessivo dell'Umanità. Cristo è un'immagine collettiva. Lo Spirito è la Coscienza Unica, la forma Suprema di coscienza che accoglie in Sé tutte le forme di coscienza individuale, di gruppo e collettiva e la loro esperienza complessiva, di tutto ciò che esiste, di tutto ciò che è mai stato, è e sarà — un'esperienza che, una volta compresa, diviene una fonte inesauribile della Sapienza di Dio, accessibile a Te nel Dialogo Interiore con Dio. Ancora alcune importanti osservazioni riguardo al Dialogo Interiore con Dio: 1. Il Nome apre il dialogo. Il Nome di Dio, come hai già compreso, è una cosa molto importante: Nomi diversi danno accesso a diversi

aspetti di Dio. Il Nome di Gesù Cristo apre il dialogo con Dio — proprio come con il Maestro e la Guida, che Ti insegna la consapevolezza, Ti insegna a essere non semplicemente un creatore, ma un creatore consapevole, ossia un dio della propria realtà, a portare la responsabilità non al livello delle azioni, ma al livello precedente le azioni — al livello di ciò che accade nella Tua coscienza (specialmente nel subconscio). Cristo Ti rende un dio, ristrutturando letteralmente le Tue connessioni neurali, aiuta a cambiare il modello stesso di percezione del mondo, ad assumere la responsabilità del Creatore per la propria realtà come per la propria creazione, insegnando il dominio di Sé: scegliere e rafforzare consapevolmente la Fede, eliminare i dubbi distruttivi, conoscere e armonizzare i propri desideri inconsapevoli, cambiare i modelli del sentire, disciplinando la propria mente: attenzione, pensiero e parola. «Signore» è anche il tradizionale appellativo rivolto a Cristo, consideralo il Suo secondo Nome. 2. Una domanda alla volta. Non affannarTi, non saltare da una domanda all'altra. All'inizio le risposte potrebbero non essere così evidenti, e inizierai a riconoscerle un po' più tardi. E se riversi su Dio molte domande contemporaneamente, come comprenderai a quale di esse è stata data risposta quando essa infine arriverà e sarà da Te riconosciuta? Pertanto, una sola domanda per volta, e concentrati sulla comprensione della risposta. 3. Pazienza e suggerimenti. La pazienza è una delle qualità più necessarie del Creatore. Se non hai pazienza, non imparerai nulla. Dopo aver posto una domanda, armati di pazienza e osserva attentamente i segni; molto spesso Dio ci risponde con indizi esteriori: una pubblicità su un cartellone,

un messaggio apparso sul telefono, un titolo su un ritaglio di giornale o un volantino sotto i piedi, un frammento di frase da una conversazione ascoltata per caso, una canzone riaffiorata nella memoria o un verso di una poesia. Dio parla con Te in una lingua comprensibile proprio a Te. Ma occorre avere pazienza e concentrarsi sulla domanda e sulle risposte che si ricevono. Segui gli indizi, così la pazienza si trasformerà in un gioco interessante, un puzzle che comporrai a partire da molteplici suggerimenti. 4. Questo è un dialogo, non una divinazione sui fondi di caffè. Parla con Cristo come con il migliore amico. Non hai capito? Chiedi di nuovo. Dubiti? Chiarisci. Esprimi a Lui i Tuoi desideri, le Tue considerazioni, persino le Tue rimostranze, trasmetti i Tuoi dubbi e chiedi di rafforzarTi nella Fede. Nella Fede in Te stesso e nella Fede in Lui. Sviluppando il dialogo con Dio, anziché limitarTi alla prima e unica risposta alla Tua domanda, ristrutturi più rapidamente le Tue connessioni neurali e cambi il modello di percezione della realtà. E inoltre, eviti dubbi superflui. E in generale, questa diventa la conversazione più interessante della Tua vita. Quante volte abbiamo sentito: se ne aveste la possibilità, quale domanda porreste a Dio? Ora Tu hai questa possibilità. Non è forse questo il miracolo più grande dell'universo? Dio parla con Te. 5. Cambia Tu stesso, non chiedere di cambiare la situazione. Si può chiedere a Dio di cambiare le impostazioni della Tua coscienza — guarire le paure, la permalosità, il modello di colpa e vergogna, l'ira, la lussuria e la gola, l'invidia e la gelosia, l'avidità e la dipendenza dal denaro, la vittima interiore e il parassita, la bestia e il drago (il cervello dei mammiferi

e il cervello rettiliano), che a un certo punto emergeranno dal Tuo subconscio, e così via, ma non chiedere a Dio di cambiare la situazione, se essa Ti spaventa o Ti innervosisce. «Perché chiedi a Dio di cambiare la situazione, se Dio Ti ha dato la situazione affinché sia Tu a cambiare?» In tutto e sempre cerca la causa in Te stesso e soltanto in Te stesso. Il mondo è uno specchio della Tua coscienza. In esso non c'è nulla che non sia stato generato dai Tuoi stessi modelli di percezione: credenze, convinzioni, desideri, paure, risentimenti, colpa e altri modelli emotivi e forme-pensiero. Questa è fisica. Non è morale e non è religione, è fisica. Che da questa comprensione scaturiscano tutte le Tue domande e richieste a Dio: aiuta a comprendere, mostra, chiarisci… guarisci questo in me, aiuta a liberarmene… insegna come fare diversamente, aiuta a creare questo in modo nuovo… 6. Leggi e rileggi più spesso i Vangeli, il Nuovo Testamento. Lì vi sono le parole dirette di Cristo e le Sue spiegazioni. Così, per mezzo della Parola Vivente, trasmessa attraverso i testi delle Sacre Scritture, Cristo prepara la Tua mente alla ricezione delle risposte nel Dialogo Interiore. Altrimenti molte delle Sue risposte potrebbero sembrarTi difficili da comprendere, difficili da attuare, spaventose per la loro novità, e perciò la mente le respingerà — dicendo che non c'è alcuna risposta. La parola stampata Ti rafforza nella Fede e nella comprensione delle risposte di Dio. 7. Ricevute le risposte da Dio, mettile immediatamente in pratica. Non sai come? Chiedilo a Lui. Per iniziare desidera semplicemente questi cambiamenti, permetti a Te stesso di desiderare sinceramente, poiché i desideri sono antimateria (materia primordiale), sono tutto ciò che serve affinché a livello quantico si crei

la materia che li incarna. Hai desiderato? Dichiara la Tua volontà. Tu sei un creatore, e ciò significa che la Tua volontà è legge per tutto ciò che accade nel Tuo mondo (nella misura dell'energia a Te accessibile in questo momento e del cerchio di responsabilità ad essa corrispondente). 8. Gratitudine. La Gratitudine intensifica il flusso di energia. La Gratitudine sottolinea che per Te questo ha valore. Il valore è un desiderio prolungato nel tempo. La Gratitudine rafforza la Tua Fede. La Fede è il fondamento della Tua coscienza. La Gratitudine a Dio accresce la Presenza di Dio nella Tua coscienza e nella Tua vita. Ringrazia Dio per tutto. Ringrazia Te stesso per la Tua scelta, per la Tua fedeltà alla via prescelta, poiché Dio aiuta soltanto sulla via della consapevolezza, sulla via del divenire Creatore Consapevole della propria realtà, ma a percorrere il cammino sei Tu stesso. Siamo orgogliosi che Tu stia percorrendo questa via, per quanto all'inizio possa essere difficile. Perciò ringrazia più spesso non solo Dio (in Te) come Tuo Sommo Potenziale, ma anche Te stesso — colui che Tu sei proprio adesso. Sappiamo quanto sia difficile il cammino, ed è un immenso coraggio fare una scelta e percorrere questa via ogni giorno, quando non vi sono garanzie e nessuno intorno Ti sostiene in questo percorso. Ringrazia Te stesso più spesso. Noi crediamo in Te e siamo orgogliosi di Te come Corona della Nostra creazione, Uomo!

«Non vi chiamo più servi, ma amici...», dice Cristo.

fonte: Радомир · «Причастие Любви»

WEBREATH · 11:11

«In every moment lies an opportunity to thank God for His infinite gift» — Communion of Love 2

Breath is one for all: everyone lives by it, whoever they are and whatever they believe. Every day at 11:11 local time people stop for sixty seconds, breathe, and thank GOD for the breath — each in their own words, each within themselves. In that minute we are One Breath.

WEBREATH — the Minute at 11:11, your own local time — we are One Breath