12. Dialogo Interno (seconda parte)
traduzione automatica: questa tradizione non ha ancora una traduzione pubblicata nella tua lingua
...Quando gli sciamani del Messico fermano nella propria testa il dialogo interiore «del maligno», a loro si rivela la visione del mondo che l'uomo aveva prima della «caduta», prima di gustare il frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male, cioè prima dell'introduzione nella coscienza umana della visione duale del mondo che seziona la realtà in opposti: bene/male, nero/bianco, cattivo/buono, grande/piccolo, maschile/femminile, dolore/piacere, Dio/diavolo… In sostanza, il dialogo interiore «del maligno» nella tua testa è un modo per mantenere la visione duale del mondo, a noi familiare e organizzata in modo assai complesso. La visione del mondo che si apre agli sciamani come risultato dell'arresto di questo dialogo interiore è molto semplice: l'uomo vede le energie primordiali e percepisce tutto con lo sguardo innocente di un bambino: tutto semplicemente è e basta – non c'è cattivo o buono, non ci sono bene e male, tutto semplicemente è: qualcosa si può mangiare e saziarsene, qualcosa si muove e attira l'attenzione, con ciò si può giocare ed esplorare. Nel mondo semplicemente non esiste null'altro. Così viveva Adamo nel paradiso. Così, tra l'altro, vive ancora oggi la tribù dei pirahã in Amazzonia. Avendo gustato la visione duale del mondo dall'albero della conoscenza del bene e del male, Adamo separa nella propria percezione Sé da Dio. Ora, nella coscienza dell'uomo, Dio è una Grandezza in continuo aumento, e l'uomo è un essere sempre più consapevole della propria insignificanza (dinanzi a Dio e alle dimensioni del creato). E tale percezione conduce inevitabilmente a paure, vergogna, dolore e sofferenza, da
un lato, e a diversi modi per proteggersi da ciò, dall'altro. Così avviene l'evoluzione della coscienza, si espande la visione linguistica del mondo: aumenta il vocabolario, e quindi si amplia anche la ricchezza dei fenomeni che l'uomo è capace di percepire e di empatizzare con essi, plasmando (enucleando) dalla zuppa quantistica della realtà primordiale non solo una realtà materiale che si allarga nella sua diversità, ma anche il ricco mondo sensoriale della propria anima, nonché una realtà spirituale multilivello. Alla fine, l'uomo pensante scopre per sé la natura della sofferenza, del dolore, e inizia a cercare modi per sconfiggere questo dolore, per fare un passo oltre i suoi confini, così da accrescere il piacere, il godimento. Così nascono lo sciamanesimo, la magia, la religione, la scienza. Gli sciamani aspirano a liberarsi della visione duale del mondo nella testa dell'uomo, restituendolo alla semplicità e all'unione con la natura; i maghi – ad accordarsi con queste forze naturali; la scienza – a sottometterle, senza rinunciare alla dualità, ma al contrario sviluppando e sfruttando al massimo le conquiste della mente duale; la religione ci tende ponti di fede verso l'unione con quella Grandezza da cui la mente duale ci ha separati, chiamandola Forza Superiore, Dio. Rinunciare alla visione duale del mondo, tornando all'innocente infanzia primordiale dell'umanità, o continuare a usare la mente duale per proteggersi dalle paure create da essa stessa, o rafforzare la propria fede in una Forza Superiore separata, esistente all'altro capo della coscienza – spetta a Te decidere, Mio amico. Noi invece offriamo una via d'uscita dalla dualità verso la trialità, nell'Unica
Coscienza del Creatore, dove i poli della coscienza duale – del nero e del bianco, dell'oscurità e della luce, dell'insignificanza e della Grandezza si uniscono in Te nell'Unico Arcobaleno del mondo, e Tu riconosci Te Stesso come suo Creatore, suo Creatore Collettivo. L'Unico Arcobaleno del Mondo. RadoMir.
Radomir è coscienza. L'Unica Coscienza del Creatore.
fonte: Радомир · «Причастие Любви»
WEBREATH · 11:11
«In every moment lies an opportunity to thank God for His infinite gift» — Communion of Love 2
Breath is one for all: everyone lives by it, whoever they are and whatever they believe. Every day at 11:11 local time people stop for sixty seconds, breathe, and thank GOD for the breath — each in their own words, each within themselves. In that minute we are One Breath.
WEBREATH — the Minute at 11:11, your own local time — we are One Breath