Cristianesimo
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GIOBBE 14

1L'uomo nato di donna È di breve età, e pieno di travagli.

2Egli esce fuori come un fiore, e poi è reciso; E fugge come l'ombra, e non istà fermo.

3E pur tu apri gli occhi tuoi sopra un tale, E mi fai venire a giudicio teco!

4Chi può trarre una cosa monda da una immonda? Niuno.

5Poichè i suoi giorni son determinati, E che il numero de' suoi mesi è appo te, E che tu gli hai posti i suoi termini, I quali egli non può trapassare,

6Rivolgiti d'addosso a lui, sì ch'egli abbia alcuna posa, Infino a tanto che di buona voglia egli fornisca la sua giornata, come un mercenario.

7Perciocchè quantunque un albero sia tagliato, Pur vi è speranza per lui, ch'egli si rinnoverà ancora, E che i suoi rampolli non mancheranno.

8Benchè la sua radice sia invecchiata nella terra, E il suo tronco sia morto nella polvere;

9Pur nondimeno, tosto ch'egli sentirà l'acqua, rigermoglierà, E produrrà rami come una pianta novella.

10Ma l'uomo muore, e si fiacca; E quando l'uomo è trapassato, ov'è egli?

11Le acque se ne vanno via dal mare, E i fiumi si seccano, e si asciugano;

12Così, quando l'uomo giace in terra, egli non risorge; Finchè non vi sieno più cieli, i morti non si risveglieranno, E non si desteranno dal sonno loro.

13Oh! nascondessimi tu pur sottera, Ed occultassimi, finchè l'ira tua fosse racquetata; E ponessimi alcun termine, dopo il quale tu ti ricordassi di me!

14Se l'uomo muore, può egli tornare in vita? Aspetterò io tutti i giorni del tempo determinato della mia vita, Finchè mi venga mutamento di condizione?

15E che tu mi chiami, e che io ti risponda, E che tu desideri l'opera delle tue mani?

16Perciocchè ora tu conti i miei passi, E non riserbi nulla a punir del mio peccato.

17I miei misfatti son suggellati in un sacchetto, Tu l'hai cucito sopra le mie iniquità.

18Ma certo, come un monte cadendo scoscende, Ed una rupe è divelta dal suo luogo;

19E le acque rodono le pietre, E i lor diluvi inondano la polvere dalla terra; Così tu fai perir la speranza dell'uomo.

20Tu lo sopraffai in eterno, ed egli se ne va; Tu gli fai mutar faccia, e lo mandi via.

21Se poi i suoi figliuoli sono in onore, egli nol sa; Se altresì sono abbassati, egli non vi pon mente.

22La sua carne si duole sol di lui, E l'anima sua fa cordoglio sol di lui.

fonte: Diodati Bibbia 1885

WEBREATH · 11:11

«He himself gives everyone life and breath and everything else» — Acts 17:25

Breath is one for all: everyone lives by it, whoever they are and whatever they believe. Every day at 11:11 local time people stop for sixty seconds, breathe, and thank GOD for the breath — each in their own words, each within themselves. In that minute we are One Breath.

WEBREATH — the Minute at 11:11, your own local time — we are One Breath